Intesa tra interporti centro-Italia

L’accordo va proprio nella direzione della logica di integrazione tra le strutture intermodali soprattutto nella quella strategica est-ovest da Falconara ad Orte, al di là quindi dei confini regionali e degli interessi locali. L’incontro ha fatto seguito a quelli già svolti nei mesi scorsi a Chieti, Frosinone e Terni. Ragionare nell’ottica di area vasta, in particolare con le piattaforme logistiche dell’Umbria, Lazio e Abruzzo: in sintesi questa è la strategia per raggiungere l’obiettivo di incentivare i traffici, creando quindi occupazione e ricchezza per tutto l’indotto, aumentando i volumi. "La nostra Cina saranno i Balcani –ha detto Gian Mario Spacca presidente della giunta regionale Marche spiegando l’appetibilità del mercato della ex Iugoslavia per i prodotti made in Marche- e siamo molto soddisfatti di come stanno procedendo i lavori di realizzazione dell’interporto. La sua piena operatività – ha aggiunto- ci consentirà almeno in parte di colmare quel gap infrastrutturale che affligge cronicamente le Marche. Crediamo molto nelle possibilità che l’interporto faccia fare un balzo in avanti alla nostra economia grazie alle possibilità di mercato soprattutto con l’area balcanica." Soddisfazione anche per i vertici della società Interporto Marche spa: "Siamo particolarmente soddisfatti di presentare il protocollo che riteniamo di importanza strategica per tutto il centro-Italia, convinti che oggi si possa segnare una tappa importante nel cammino di sviluppo infrastrutturale non solo per Jesi o per le Marche – ha detto Roberto Pesaresi, presidente di Interporto Marche spa – e lo siamo ancora di più perché ciò avviene alla presenza del presidente della Giunta Regionale Marche e di Loredana Pistelli, Assessore Regionale ai Trasporti: sono loro i veri padroni di casa in quanto Interporto Marche spa è una società la cui maggioranza appartiene alla Regione Marche attraverso la Svim".
L’interporto è una struttura finalizzata allo scambio di merci tra le diverse modalità di trasporto, comprendente uno scalo ferroviario idoneo a formare e ricevere treni ed in collegamento con porti, aeroporti e viabilità di grande comunicazione, nonché aree coperte e scoperte ad uso depositi, sosta e servizi. La struttura dell’interporto di Jesi (centro direzionale, capannone industriale di 5.000 metri quadri e alcuni piazzali) sorge nell’area della Coppetella di Jesi, che per la particolare posizione nella quale è ubicata, accoglie al meglio il complesso organico di strutture e servizi integrati, risultando ideale per svolgere le attività collegate alla intermodalità e alla logistica. La SS16 e l’autostrada A14 sull’asse Nord-Sud, la ferrovia Ancona-Roma e la SS76 in direzione Est-Ovest oltre alla prossimità al porto commerciale di Ancona e all’aeroporto di Ancona-Falconara, sono garanzia di centralità dell’interporto come snodo di sviluppo e di occupazione per l’economia umbra e marchigiana, costituendo un passaggio fondamentale per la razionalizzazione dei processi di raccolta e distribuzione delle merci dell’intero territorio. La piena funzionalità dell’interporto, il cui investimento previsto è di circa 93 milioni di euro, consentirà di abbattere almeno il 25% dei costi di trasporto, grazie alla competitività della tariffa intermodale, considerata dai maggiori esperti del settore, il futuro dei trasporti.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it
JUGO > Attualità > Intesa tra interporti centro-Italia