Io, l’altro: Raoul Bova sfida i sospetti

I due protagonisti, infatti, lavorano insieme da più di dieci anni, da quando cioè, esule dalla Tunisia, Yousef inizia a lavorare su un peschereccio dove c’è Giuseppe. Dopo molti anni di sangue e sudore trascorsi sotto "Padrone" i due amici decidono di mettersi in proprio acquistando un piccolo peschereccio usato che ribattezzano Medea. A regnare sono lavoro ed armonia, tanto che sulle fiancate dell’imbarcazione riverniciata di fresco campeggia il nome, sia in caratteri occidentali che arabi.A stravolgere il normale corso degli eventi sono però i fatti drammatici dell’undici settembre e del 2003 a Madrid, con il mondo che sembra essere cambiato in tutto. Proprio il triste episodio che ha colpito la capitale spagnola finisce per sconvolgere la vita dei due amici. Mentre si trovano per una battuta di pesca in mezzo al mare, la radio annuncia che Yousef è il terrorista ricercato dalla Polizia internazionale. Un caso di omonimia finirà così per travolgere e stravolgere le vite dei due protagonisti, con confronti, pregiudizi ed esasperazione che cancellano col sospetto la loro lunga amicizia, piegandola alla realtà del conflitto di civiltà. Dalla terra alla barca, i confini sembrano non esistere quando regna il sospetto. Al cinema dal 18 maggio, "Io, l’altro" arriva su distribuzione Twenty Century Fox.

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