Io, robot. Will Smith presenta il futuro

Distribuito dalla 20th Century Fox, "Io, Robot" è ambientato nel 2035, un futuro prossimo in cui la terra è popolata da uomini e robot “domestici”, che servono l’umanità rispettando il codice de "Le Tre Leggi della Robotica" (spesso presenti nei libri di Asimov): un robot non può far male a un essere umano e deve proteggerlo, ha l’obbligo di rispettare i suoi ordini a meno che non siano in contrasto con la prima legge e ha il diritto di proteggere se stesso senza infrangere la prima o la seconda legge. Il detective della squadra omicidi Del Spooner (Will Smith) è calato in questo contesto, ma grazie anche alla sua riluttanza per la tecnologia ultra-avanzata, riuscirà a scoprire che le "Le Tre Leggi della Robotica" non vengono più rispettate dai robot. Con la sua vecchia moto a benzina ed il suo fare un po’ “retrò”, Spooner dimostrerà l’ostilità dei robot, anche se con l’aiuto di una bella psicologa (robotica), interpretata da Bridget Moynahan. Un film in stile “Blade Runner” o “Terminator”, che vede l’incontro e lo scontro tra gli esseri umani ed i robot, il tutto condito da effetti speciali impressionanti per la bellezza e per l’effetto “realtà” creato dal premio Oscar John Nelson. L’occasione della presentazione alla stampa, alla quale erano presenti alcuni studenti romani, ha offerto l’opportunità di incontrare diversi scienziati e, il 3 volte premio Oscar, Carlo Rambaldi. Gli scienziati intervenuti alla proiezione si sono dimostrati possibilisti su di un futuro dove i robot diventeranno parte integrante della vita di noi umani, anche se sono emerse alcune divergenze sulla possibilità che questi possano assumere una coscienza autonoma. Rambaldi, creatore di “E.T.” e maestro degli effetti speciali, si sofferma invece sui costi ed i progressi della computer-grafica, sottolineando come sino a poco tempo fa, un film come "Io, Robot", sarebbe stato impensabile. Il tre volte vincitore del premio Oscar, ha poi aggiunto che: “E’ vero anche che il computer, se risolve tanti problemi, rallenta molto il lavoro. Per creare il personaggio di E.T. nell’82 lavorammo in 8 e ci occorsero 3 mesi di riprese, per la realizzazione di questi robot saranno servite almeno 30 persone e 9 mesi di lavoro".

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it

    E se vuoi scopri e condividi anche tu le ultime notizie di Attualità:

    Ancora nessun commento

JUGO > Attualità > Io, robot. Will Smith presenta il futuro