Istat: i bambini tra nonni e cellulari

Ad emergere è un dato evidente: ci sono sempre più figli unici o con un solo fratello. La spiegazione è da ricercarsi nell’incremento dei casi in cui entrambi i genitori occupati, che passano dal 36,3% del 1993-94 al 43,4% del 2005, per i bambini e i ragazzi fino a 17 anni. Meno casalinghe quindi, ma la differenza non è così evidente se si scende dal Nord al Sud del paese. Proprio in virtù degli impegni di mamme e papà, i bambini sono affidati ai nonni, conviventi e non. Ciò accade soprattutto se i bambini sono piccoli. Per quel che riguarda i giochi, coesistono quelli vecchi e quelli nuovi. In cima alla lista dei giochi preferiti dai bambini da 3 a 5 anni si trovano i giocattoli più tradizionali: le bambole per le femmine (88,4%) e le automobiline, i trenini e simili per i maschi (73,5%). Crescendo, invece, aumentano le quotazioni dei giochi di movimento e la manipolazione di materiali come la plastilina ed i videogiochi prendono velocemente piede, soprattutto tra i maschi. I giochi col papà e con la mamma sono invece differenziati ed esprimono meglio le preferenze personali. Con il papà i maschi fanno giochi di movimento, mentre con la mamma adorano disegnare. Spetta alla figura materna il ruolo di leader per numero di giochi e tempo dedicato. Se i videogiochi restano una prerogativa maschile, anche le bambine vi si avvicinano "grazie" ai padri. I bambini e i ragazzi sono comunque attivissimi e con tanti amici, come evidenziano gli aumenti di relazioni sociali, il fatto che giochino di più con tutti e la maggior fruizione di spettacoli, come teatro, cinema, musei e mostre. Aumenta anche la pratica sportiva, così come i ragazzi che leggono libri e che svolgono attività extrascolastiche. Inevitabile poi l’incremento dell’utilizzo delle nuove tecnologie, su tutte il cellulare. Migliora, anche se non di molto, la percentuale di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni che usa il PC: dal 2000 al 2005 la quota è passata dal 41,7% al 57,1%. Infine, emerge la forte disuguaglianza che regna nel mondo dell’infanzia, sia a livello territoriale, tra maschi e femmine, che tra bambini e ragazzi. Di positivo c’è che i nuovi comportamenti cominciano a rompere le barriere sociali e territoriali. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito Istat.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it
JUGO > Attualità > Istat: i bambini tra nonni e cellulari