ISTAT: stabile la Tv, cresce il cellulare

Se la TV rimane stabile nel suo "dominio" domestico, è però il cellulare il dispositivo che più di ogni altro si sta facendo spazio nella nostra quotidianità. Dal 1997 al 2005 si è infatti passati dal 27,3% all’80,8% e a reggere il confronto è solo il personal computer, cresciuto dal 16,7% al 43,9%. Bene anche l’accesso alla rete Internet che ha fatto registrare un aumento notevole, passando dal 2,3% del ’97 al 34,5% del 2005. L’indagine "multiscopo" dell’ISTAT ha inoltre analizzato l’evoluzione della società ed i comportamenti che si nascondono dietro all’approcco e all’utilizzo delle tecnologie. Emerge così che il divario "tecnologico" tra Nord e Sud va via via colmandosi, mentre la realtà informatica, pur evidenziando segnali di crescita, soffre ancora un gap di diffusione. Oltre la metà degli italiani, infatti, non possiede un computer e sono ancor meno coloro che accedono al Web. Il perchè? Il 40,4% si dice poco interessato, definendo l’universo informatico "inutile e non interessante" e non mancano neanche coloro che ammettono di non avvicinarsi al PC per mancanza di capacità (31,2%). Il resto degli italiani, invece, ritiene troppo costosi PC e connessione, oppure vi accedono da altri luoghi, come uffici e Internet point. Inevitabile, poi, che le nuove generazioni dimostrino un’inversione di tendenza ed una naturale predisposizione alle nuove tecnologie. Circa il 40% dei bambini di almeno 3 anni usa il PC con regolarità e sono i ragazzi tra gli 11 e i 19 anni ad usarlo di più (75%). Per quel che riguarda Internet, invece, il picco si registra tra i 15 ed i 24 anni, per poi scemare con l’aumento dell’età, specie dai 34 anni in poi. Gli italiani sembrano quindi aver intrapreso la via dell’hi-tech, anche se la strada è ancora lunga.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it

    E se vuoi scopri e condividi anche tu le ultime notizie di Attualità:

    Ancora nessun commento

JUGO > Attualità > ISTAT: stabile la Tv, cresce il cellulare