Istat: stranieri in salute… quelli regolari

A colmare questa lacuna ci pensa ora l’Istat con un’indagine, condotta nel 2005, dal titolo "Salute e ricorso ai servizi sanitari della popolazione straniera residente in Italia". Un’indagine che consente, per la prima volta, di fornire informazioni su stili di vita e prevenzione, condizioni di salute, ricorso ai servizi sanitari e alcuni aspetti della maternità della popolazione straniera. Lo studio ha preso in esame circa 60 mila famiglie, pari a circa 3.500 persone intervistate.Analizzando i risultati dei questionari, emerge allora un quadro di una popolazione straniera residente con bisogni di salute abbastanza simili a quelli della popolazione italiana e mediamente in migliori condizioni di salute. Le più favorevoli condizioni di salute tra gli stranieri emergono sia misurando lo stato di salute con indicatori di percezione (l’80,3% dichiara di stare bene o molto bene, contro il 71,8% tra gli italiani, standardizzando per età) sia analizzando le informazioni raccolte sulle malattie prevalenti (22,8% gli stranieri con almeno una malattia nelle quattro settimane precedenti l’intervista, contro il 27,4% tra gli italiani).Particolare è il caso degli stranieri di origine marocchina, che evidenziano rispetto ad altre nazionalità e agli stessi italiani una peggiore salute percepita, in particolare quella di tipo mentale. Anche tra gli stranieri poi, le condizioni di salute meno favorevoli si riscontrano nelle persone di status sociale più basso. Peggio ancora accadrebbe se si andasse ad analizzare il caso degli stranieri irregolari. E’ possibile scaricare e consultare l’intera indagine Istat a questo link.

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