Istruzione: troppi i bambini tagliati fuori

Solo per fare un esempio, Save the Children ricorda che per 1 anno di scuola elementare di un bambino, un paese industrializzato – Italia compresa – spende 500 volte di più rispetto a quanto si spende per l’istruzione di un bambino in un paese afflitto o reduce da guerre. Se tale disparità è presente nel rapporto tra i vari paesi industrializzati e quelli in guerra, riguarda invece noi da vicino il fatto che l’Italia figura tra i paesi meno generosi collocandosi al terzultimo posto nella graduatoria degli aiuti governativi all’educazione primaria.Questi dati preoccupanti, insieme all’invito a fare qualcosa, emergono dal Rapporto 2008 "Scuola, ultima della lista" che fa parte della Campagna internazionale "Riscriviamo il Futuro". L’obiettivo del progetto è quello di assicurare educazione di qualità a 8 milioni di minori in 20 nazioni in guerra o post conflitto. Ricordiamo infine che i 37 milioni di bambini dei paesi in guerra fanno parte di una "popolazione" di 72 milioni di minori che non hanno accesso all’istruzione di base.

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