Italia: ambiente e criminalità fanno paura

Quest’ultima paura, secondo gli esperti, è rilanciata dal fatto che terrorismo e guerre non preoccupano più come nel 2005.
Ma cominciamo per gradi… è proprio il caso di dirlo. La situazione climatica e ambientale rappresenta un problema con il quale i cittadini sentono di dover fare i conti a causa del cambiamento delle abitudini di vita e dell’impatto economico e finanziario sulle famiglie. Le persone si figurano pertanto un quadro preoccupante per il pianeta e i suoi abitanti, così come peraltro delineato nel recente rapporto della Commissione Europea dove si paventano conseguenze drammatiche per le aree meridionali del continente. In particolare, i cambiamenti climatici legati all’area del Mediterraneo spostano le tensioni della gente sul piano ambientale dopo aver interessato temi come terrorismo, conflitti e tensioni economico-religiose."Non a caso – afferma Confesercenti – all’aumento del timore per il surriscaldamento, si contrappone un "raffreddamento" della paura del terrorismo e delle guerre, che sommati passano dal 63% del 2005, al 39% del 2006". Preoccupa inoltre la non attuazione del protocollo di Kyoto e l’indifferenza da sempre manifestata dagli organi istituzionali sulle fonti di energia rinnovabili.Per quanto riguarda la paura per la criminalità, le forze dell’ordine costituiscono un baluardo contro i criminali per il 12%, mentre la famiglia (pure in calo) rappresenta la certezza per il 39% degli italiani, come la religione indicata all’11%. L’amicizia, infine, è considerata come un fattore che garantisce sempre più (+6%) tranquillità per il futuro.

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