Italia e Austria unite contro Ogm

L’accordo è nato da un incontro svoltosi a Roma tra Paolo Bedoni,
presidente della Coldiretti, e Rudolf Schwarzböck, presidente della
Landwirtschaftskammer Österreich, nonché presidente del Copa, l’Organizzazione
degli imprenditori agricoli europei. Il patto transfrontaliero rappresenta il
primo esempio di dichiarazione bilaterale, dopo l’approvazione delle misure di
salvaguardia sulla diffusione degli Ogm assunte da sette Paesi dell’Unione
Europea. La decisione presa dal Consiglio dei Ministri dell’Ambiente ha infatti
reso possibile per i singoli stati membri la scelta di non coltivare Ogm. Ma
l’accordo tra Italia e Austria prevede anche un impegno comune per la
trasparenza delle informazioni in etichetta sull’origine degli alimenti, così
come il sostegno ad una politica agricola europea che sappia valorizzare il
ruolo delle imprese agricole. Secondo i due presidenti, Italia e Austria
dispongono di  grandi risorse territoriali e "le produzioni agricole e
alimentari non hanno bisogno degli organismi geneticamente modificati verso i
quali esiste peraltro una evidente diffidenza dei consumatori europei". (E’
invece necessario rispondere alla domanda di mercato con un sistema obbligatorio
di etichettatura che indichi la provenienza della componente agricola impiegata
negli alimenti. "Bisogna sostenere con decisione l’orientamento delle imprese
agricole verso la qualità, la salvaguardia ambientale e la produzione di energia
pulita promosso dalla recente riforma della politica agricola comune che offre
grandi opportunità, per lo sviluppo sostenibile in una moderna società
postindustriale, che l’Europa non può rischiare di perdere".

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