Italia: frutta e verdura sono sicure

A dimostrare che frutta e verdura sono sicure, è il fatto che la quasi totalità delle produzioni commercializzate in Italia rispetta i limiti di legge (dal 97 al 98% dei campioni sono entro i limiti di legge) e più della metà è addirittura priva di residui (dal 64% al 67%) e solo una percentuale che va dall’1.5 al 3% presenta residui di agrofarmaci oltre i limiti di legge e comunque in dosi che non preoccupano gli esperti. Ciò significa che l’Italia, nella classifica europea "dell’eccellenza", occupa il secondo posto (con l’1,6%) dietro alla sola Inghilterra (0,8%). A favorire questo ottimo risultato è stato l’impegno dei protagonisti del settore ortofrutticolo, insieme ai controlli sempre più severi. Si calcola, infatti, che ogni anno vengono analizzati almeno 50 mila campioni di frutta e verdura, scelti a caso sul territorio nazionale, sui quali vengono eseguite oltre 10 milioni di analisi.Luigi Radaelli, Presidente di Agrofarma, ha dichiarato: "I controlli dimostrano di essere assai efficaci e le normative in vigore, basate su principi di sicurezza estremamente cautelativi, hanno indirizzato nel tempo gli sforzi dell’industria verso la ricerca di prodotti sempre più sicuri per i consumatori e l’ambiente. I risultati sono rassicuranti, ma non dobbiamo abbassare la guardia". Ricordiamo, infine, che lo scorso anno sono state consumate nel nostro paese ben 2,4 milioni di tonnellate di frutta ed 1,7 milioni di verdura (Coldiretti su dati Ismea Ac Nielsen).

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