Italia: ICT in crescita, ma non basta

Nel resto del mondo però, nel 2006 si è registrata una crescita ben più netta, pari al 6,1%, contro il +3,7 dell’Europa. Lo sviluppo dell’ICT italiano, nell’ottica generale, va quindi considerato contenuto. Male anche l’impegno italiano nelle nuove tecnologie, probabilmente dovuto agli scarsi investimenti nel settore dell’IT. Nel 2006, il mercato italiano dell’informatica è stato sospinto dalla crescita della spesa delle famiglie e dagli investimenti delle aziende, specie in media e telecomunicazioni.Cattive notizie, invece, dalla Pubblica Amministrazione: "il comparto con la dinamica più negativa". Bene le vendite di hardware (+3,7%), con notebook e desktop che vivono un nuovo splendore e raggiungono quota 24,7 milioni di unità. Crescono dell’1,1% le vendite di software e servizi, così come le tecnologie destinate alla sicurezza, mentre male va l’assistenza tecnica (-3,7%). Per quanto riguarda le comunicazioni (TLC) mobili, aumentano le linee (81,9 milioni, +13,4%) e gli utenti attivi (44,9 milioni), a scapito delle linee fisse (-0,4%, 20.398 milioni). Bene la banda larga, che con la xDSL aumenta del 26,5% (8,2 milioni) e dell’8% con la fibra ottica (in totale sono 324mila).

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