Italia: ‘sì’ agli embrioni per il 68%

Stando ai dati presentati a Palazzo Chigi, in occasione dell’apertura del Salone internazionale delle biotecnologie e della bioingegneria -
Bionova 2005, il 68% degli
intervistati ritiene infatti moralmente accettabile l’uso di cellule di embrioni
umani, se impiegato nella ricerca di cure per malattie gravi come l’Alzheimer o
il Parkinson. Il rapporto evidenzia inoltre come la maggioranza degli italiani
continui a manifestare un orientamento positivo nei confronti delle biotecnologie mediche: il 92% ritiene che si dovrebbero proseguire le ricerche in vista di possibili applicazioni in campo medico. Il 60% in particolare punterebbe
proprio sulle cellule staminali e sugli studi finalizzati alla diagnosi precoce di malattie
genetiche. La nuova indagine, condotta tramite interviste telefoniche su un campione di 964 casi,
mette in luce anche come il 70% degli Italiani giudichi insufficiente
l’informazione sulle biotecnologie proposta dai mezzi di comunicazione. Il 47% considera
inoltre la propria preparazione scolastica inadeguata per seguire l’attuale offerta
informativa e vorrebbero un’informazione direttamente orientata al cittadino (il 55% preferirebbe essere informato non tanto attraverso trasmissioni televisive e quotidiani ma con opuscoli dedicati o con incontri tra scienziati e cittadini).
Permane invece lo scetticismo verso i cibi
transgenici: due italiani su tre (66%) ritengono che i cibi OGM siano particolarmente rischiosi, mentre più della metà li considera inutili (59%).
Ciò non toglie che la maggioranza sia favorevole a proseguire le ricerche anche sulle biotecnologie agroalimentari (59%), purché le decisioni vengano condivise a livello europeo e purché
vi sia un maggior coinvolgimento pubblico

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