Italia, si chatta dall’ufficio

Sono questi i risultati di una ricerca condotta da Internet Monitoring e presentata nel corso del convegno “Internet e la società virtuale”, durante il quale è intervenuto anche il viceministro dell’Economia Mario Baldassarri. L’indagine ha preso in considerazione un campione di 300 persone e le 8 chat italiane con maggiore diffusione, queste contano infatti una media di circa 22mila utenti al giorno. Dall’analisi dei risultati è stato poi individuato l’identikit del “chattatore”, a popolare le “community virtuali” sarebbero in lieve maggioranza gli uomini, di solito celibi, mentre tra le donne sono quelle sposate a dedicare maggior tempo alle chat. Il 57% degli utenti ha poi meno di 30 anni e gli uomini che “chattano” spesso si distinguono dalle donne per il grado di istruzione superiore, in alcuni casi si tratta poi di soggetti con incarichi manageriali. Per la “gioia” dei datori di lavoro, circa un terzo degli utenti delle chat si connette dall’ufficio, di questi il 63% si dichiara insoddisfatto della propria occupazione, uno stato spesso derivante dai cattivi rapporti con il proprio capoufficio. Il 57% crede poi che le chat siano un luogo ideale per trovare ascolto o per instaurare nuove amicizie, spesso ritenute più “vere e libere” rispetto a quelle usuali (nel 30% dei casi), mentre una preoccupante maggioranza (73%) si avvicina alla chat per alleviare il senso di solitudine e di profonda insoddisfazione. Internet Monitoring ha poi “giocato” a stimare i costi sostenuti dalle aziende per il “cyber-vizietto” dei propri dipendenti: stimando il numero di “chattatori” in 180.000 unità, per una connessione di circa un’ora al giorno, il costo si aggirerebbe attorno ai 500 milioni di euro all’anno. Tornando all’aspetto sociale del tema, è inoltre emerso come gli italiani preferiscano ancora celarsi dietro all’anonimato offerto dalle chat testuali attraverso i famosi “nicknames”, preferendole alle più moderne Video-chat. Un’altro dato ha invece evidenziato la differenza di approccio alle chat tra uomini e donne: i primi cercherebbero infatti un legame sentimentale, mentre le seconde preferirebbero la semplice amicizia. Per gioco o per amore, i ricercatori che hanno curato l’indagine invitano a fare attenzione: “L’uso eccessivo può portare progressivamente alla distruzione della normale esistenza di un individuo, correndo il rischio di venire assorbito totalmente dall’esperienza virtuale, rimanendone intrappolato”.

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