Italia: troppi i telefoni controllati

Il problema riguarderebbe in modo particolare l’aspetto tecnico: il limite imposto di 5000 linee sotto controllo è stato infatti raggiunto, segnala Tim. Proprio il più diffuso gestore di telefonia mobile italiano ha così inviato a tutte le procure d’Italia, alla Direzione nazionale Antimafia e al ministero della Giustizia un documento in cui si avverte del raggiungimento del limite massimo. Quella creatasi è una situazione vicina al paradosso, ad oggi infatti, sottolinea Tim, è impossibile mettere sotto controllo altri cellulari. Le strade percorribili a questo punto sono 2: aumentare il limite massimo, si parla di un incremento di 2000 unità sull’attuale limite di 5000, o sospendere alcune delle intercettazioni attualmente in corso. Ad oggi sarebbero infatti solo 20 le linee riservate ai casi ritenuti di particolare urgenza e gravità, mentre le nuove richieste dovranno “mettersi in coda”. Il ministro della Giustizia Roberto Castelli ha però sottolineato che non è nemmeno pensabile “aumentare senza nessun limite le intercettazioni telefoniche”, senza dimenticare che “in Italia, il numero delle intercettazioni è enormemente superiore a quello degli altri paesi europei”. La condizione attuale, oltre a richiedere un intervento sul limite massimo di intercettazioni e un potenziamento a livello tecnico, rivela un problema di fondo ben più inquietante, come l’esistenza di una vera necessità nei casi delle numerose linee poste sotto controllo. A questo link la posizione di Assotelecomunicazioni, ASSTEL.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it

    E se vuoi scopri e condividi anche tu le ultime notizie di Attualità:

    Ancora nessun commento

JUGO > Attualità > Italia: troppi i telefoni controllati