Italiana la prima delle 1.902 lingue del web

Secondo quanto riportato, il primo di questi nuovi linguaggi a vedere la luce sarebbe stato il Toki Pona, ideato nel 2001 dalla linguista canadese Sonja Elen Kisa. Si tratta di una lingua dal vocabolario piuttosto ridotto – meno di 120 parole – ma sufficiente per comunicare e chattare. Peccato che in realtà il primo conlang abbia una radice molto più latina, italiana per essere precisi.

Si chiamerebbe infatti "Diziobolo" il primo vocabolario nato sulle pagine di internet per rivoluzionare il linguaggio del Web. Al progetto avevano contribuito gli stessi navigatori, suggerendo attraverso un semplice form un termine italiano e il suo corrispondente nella "lingua del net". A lanciare il progetto era stato Carmelo Cutuli, esperto di Comunicazione multimediale ed interattiva, nonché artefice, tra l’altro, del primo sito di Social Network Italiano (Bizbureau – 2003) e del primo network di Corporate Blog (Intersito – 2003).

Lo scopo di quello che a ragione possiamo definire come primo conlang del mondo era quello di dare sfogo alla fantasia, liberandosi di schemi e regole. Niente grammatica e sintassi, quindi, solamente creatività. E Diziobolo era piaciuto agli utenti, eccome. Tanto da permettere a Cutuli di creare un ricco database, lo stesso che ora lo stesso fondatore sta cercando di recuperare per riportare d’attualità termini inventati come "sbabadanga" o neologismi provenienti dall’inglese come "fillare" (da fill, riempire).

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