Italiani in buona salute, ma migliorare stili di vita

L’evento ha rappresentato un’occasione di riflessione sull’utilità delle informazioni raccolte per la programmazione in sanità pubblica (in particolare, Piano nazionale della prevenzione e Guadagnare salute), attraverso il contributo delle esperienze regionali e aziendali e il confronto con i partner istituzionali e i portatori di interesse."La salute degli italiani non è affatto delle peggiori come mostrano le più lunghe aspettative di vita nel nostro Paese – spiega il Sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio -: bisogna però migliorare per quanto riguarda la promozione degli stili di vita corretti come l’attività sportiva l’alimentazione, il fumo e l’abuso di alcol. Sono in corso le campagne di comunicazione del Ministero contro fumo e alcol e si sta valutando un programma nazionale che metta al centro lo sport come medicina, anche per affrontare i problemi degli anziani".Ricordiamo che Passi (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia), un sistema di sorveglianza continuo sui comportamenti, si basa su una raccolta mensile di dati effettuata da operatori sanitari tramite interviste telefoniche con questionario standardizzato su un campione di popolazione adulta (tra i 18 e i 69 anni) estratto dalle anagrafi sanitarie.Delle 20.000 persone intervistate nel corso del 2007, il 65% ha dichiarato di ritenere buono o molto buono il proprio stato di salute; dato confortante anche se però dall’indagine risulta che il 28% del campione è completamente sedentario, il 32% è in sovrappeso e l’11% perfino obeso. Inoltre il 31% si è dichiarato fumatore e il 16% ha abitudini di consumo di alcol considerate a rischio.

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