Julieth Lugembe è Miss Progress International 2010

La giovane concorrente di Dar Es Salaam, capitale della Repubblica di Tanzania, ha convinto la giuria del concorso grazie al suo intento di sconfiggere le credenze di cui sono vittime gli albini in Tanzania. Ciascuna delle Ambasciatrici del Progresso, arrivate a Taranto lo scorso 19 Settembre, ha infatti portato con sé un progetto dedicato ad uno dei temi della manifestazione: Ambiente, Salute, Diritti Umani ed Integrazione Culturale.A quest’ultimo era abbinata, tra altre nazioni, anche la Tanzania, patria della vincitrice che già nel nome portava la sua predestinazione alla conquista del titolo della prima edizione del concorso ideato ed organizzato dall’Associazione Culturale In Progress di San Giorgio Ionico."L’emozione che provo – ha dichiarato raggiante in diretta mondiale trasmessa da JoTv – è pari solo al mio desiderio di sconfiggere le assurde credenze che impediscono agli albini che vivono nel mio paese di vivere serenamente". Come darle torto? Probabilmente in pochi sanno che certi riti scaramantici radicati in Tanzania inducono i più esagitati a condurre vere e proprie "cacce all’albino" in quanto convinti che mutilare od uccidere una persona con quel difetto genetico porti bene.Julieth e l’organizzazione di Miss Progress International si dedicheranno, sin da subito, alla raccolta dei fondi necessari per realizzare il progetto che prevede campagne di informazione mediatica grazie alle quali i tanzanesi scaramantici potranno comprendere che gli albini hanno il diritto di vivere la loro vita e l’apertura di vere e proprie "scuole dei mestieri" per consentir loro di integrarsi acquisendo autonomia con il lavoro.La vendita all’asta degli oggetti che ciascuna concorrente ha portato con sé svoltasi durante la cena di gala organizzata dal Prof. Castronuovo con la collaborazione degli allievi e degli chef dell’Istituto Alberghiero di Leporano ha già consentito di raccogliere centinaia di euro e presto altri oggetti saranno venduti sul web.Insieme a Julieth, che si è aggiudicata una magnifica parure di Swarovski ed un elegantissimo abito da sera appositamente disegnato da Angela Fani, ha trionfato l’olandese Dian Biemans, che ha conquistato il titolo di Miss Progress Salute grazie al suo progetto che prevede l’invio nei Paesi del terzo mondo di medici neolaureati che dovranno insegnare alle popolazioni indigene le pratiche basilari di primo soccorso. Il miglior progetto per l’Ambiente è stato quello presentato da Miss Progress Bahamas, Kendis Brown, che sosterrà le organizzazioni locali impegnate nella difesa del delicato ecosistema delle barriere coralline.La fascia di Miss Progress Integrazione Culturale è andata alla venezuelana Carolina Palmegiani grazie alla sua idea di allestire un museo itinerante dell’integrazione di culture. Il titolo di Miss Progress Diritti Umani se l’è aggiudicato Anette Maximovitz, biondissima ungherese impegnata nel voler dare la possibilità ai disabili di crescere creando una cooperativa di lavoro in grado di sostenersi attraverso la vendita di manufatti da essi realizzati e prodotti.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it
JUGO > Attualità > Julieth Lugembe è Miss Progress International 2010