Kebab o Kebap non conta, ce n’è per tutti

Per quanti ancora non lo sapessero, il Kebap esiste in innumerevoli versioni, frutto della fantasia di un popolo che per tradizione fonde culture ed abitudini in un mix unico di occidente e oriente. Il Kebap proviene infatti dalla Turchia, dove è ritenuto un vero e proprio piatto tipico. Diffusissima da noi è però la versione "da asporto" o "da passeggio" (Dürüm Kebap), del Döner Kebab. Spesso lo vediamo girare (da qui il termine "Döner") all’interno di chioschetti, ma assai raramente capita di fermarci e di assaporarlo al tavolo di un ristorante o in una tipica tavola calda (Kebapçi).Peccato, diremmo noi, perchè così facendo ci perdiamo un momento di "storia della cucina" in compagnia del piccantissimo Adana Kebap (con peperoncino rosso) o dello speziatissimo Urfa Kebap, magari accompagnati dalle classiche sfoglie di grano e da un contorno fatto di insalata, cipolle e burgur. Certo, possiamo trovare anche l’Urfa Kebap e l’Adana Kebap da incartare e portar via, ma difficilmente potremmo comprenderne realmente l’essenza.Ma se proprio vi dovesse capitare di fermarvi in un luogo dove il Kebap viene preparato con cura e conoscenza, il consiglio è quello di assaporare l’Iskender Kebap, la ricetta più "nobile" del Kebap, condito con salsa con pomodoro, yogurt e burro fuso. Dal montone al capretto, dall’agnello al vitello o manzo, fino alle ricette col pollo (Tavuk Kebap) o le verdure, il Kebap viene proposto in moltissime versioni, pronte a soddisfare i gusti di persone che provengono da ambienti e culture differenti… magari come avviene a Istanbul, affascinante crocevia tra oriente ed occidente.

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