La BBC scommette su Internet

Ad annunciarlo è Mark Thompson, direttore generale della BBC, durante il Festival Internazionale della Tv (Edimburgo). A sancire il "matrimonio digitale" tra radio, Tv e Web sarà un nuovo software chiamato MyBBCPlayer. Attraverso quest’apposita piattaforma, gli utenti potranno accedere ai servizi Web dell’emittente pubblica britannica, per assistere ai programmi Radio e Tv, che dovrebbero rimanere online per circa una settimana dalla prima "messa in onda" e che potranno poi essere scaricati. Nel suo intervento, Thompson ha dichiarato: "Tutto quello che sappiamo sul mondo online è che i grossi marchi hanno successo, e la
BBC è un grosso marchio". Mentre c’è già chi sogna una sfida europea ai colossi americani di Internet (Google, Yahoo! ed Msn su tutti), le prime indiscrezioni propongono invece l’eventualità dell’adozione del P2P, già sperimentato dall’emittente britannica in virtù dei costi "relativamente" modesti.
Tra le altre voci, grande credito viene dato alla notizia di un contributo importante della tecnologia "open-source" (alcuni progetti sono già in corso d’opera), e alla possibilità di estendere i futuri servizi ai cellulari ed alla vendita di musica online (sfida a Apple iTunes?). Per il momento si tratta solo di "indicazioni" che,
comunque, fanno presupporre un futuro da protagonista del Web per BBC; quello che invece pare più probabile è un inizio dedicato alla diffusione di programmi radio e Tv, sia gratuiti che a pagamento, come confermato dallo stesso Mark Thompson. Un ruolo fondamentale per comprendere il futuro sviluppo di
BBC nel mondo Internet lo giocherà la scelta dei partners, che dovrebbe avvenire a breve.

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