La biometria nel passaporto UE

Con il Regolamento del Consiglio dell’UE, approvato a Bruxelles lo scorso 13 dicembre, gli stati membri, a regime, dovranno rilasciare passaporti o titoli di viaggio contenenti i due elementi biometrici su microchip. Fotografia ed impronte digitali biometriche saranno obbligatorie e dovranno essere compatibili con un formato standard a livello Ue. Il Regolamento redatto dal Consiglio Europeo è inoltre accompagnato da un allegato tecnico nel quale sono fissati i criteri minimi di sicurezza per quanto riguarda i materiali di stampa, i dispositivi anticontraffazione e le tecniche di stampa. L’implementazione della tecnologia biometrica nei passaporti nasce da un progetto di più ampio respiro e votato a prevenire la falsificazione dei documenti d’identità ed i reati a questa collegati. Durante lo sviluppo di questa iniziativa europea, verrà creata un’apposita commissione con il compito di coordinare gli studi sugli standard di sicurezza dei nuovi passaporti e sulle modalità di acquisizione dei dati fotodattiloscopici. Il piano di lavoro prevede un periodo iniziale di 18 mesi nel quale gli Stati membri dovranno assicurare le stampa delle foto su microchip, ed ulteriori 18 mesi per l’inserimento delle impronte digitali. Alla decisione del Consiglio Europeo si contrappone però la cautela mostrata dai Garanti europei che, anche dopo la decisione del Consiglio, sembrano orientati a rimanere sulla linea espressa in una lettera inviata il 30 novembre scorso al Presidente del Consiglio dell’UE, Balkenende, dove si lamenta la poca trasparenza del processo che ha determinato il Regolamento e si chiede di riaprire la discussione per garantire una consultazione più ampia e un’informazione più chiara verso l’opinione pubblica.

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