La fattura può ridurre la garanzia

Con il decreto legislativo n. 24/2002, in attuazione di una direttiva europea, sono state estese le garanzie sui beni di consumo a 2 anni e a 2 mesi il termine per la denuncia del difetto di conformità, dal momento in cui è stato scoperto. In pratica, chi acquista un bene (es. un frigorifero) che non funziona può chiedere, in ordine, la riparazione, la sostituzione, la riduzione del prezzo o la restituzione della somma pagata entro 2 anni dalla consegna dell’oggetto. Condizione perchè ciò si verifichi è la qualifica di consumatore, “cioè qualsiasi persona fisica che nei contratti agisca per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale”. Essenzialmente ciò si traduce nella richiesta del semplice scontrino (che va sempre conservato per dimostrare l’acquisto), evitando di chiedere la fattura nella quale è indicata la partita IVA, il che individua l’imprenditore o il professionista. In quest’ultimo caso, sottolinea Primo Mastrantoni (segretario Aduc), la garanzia si riduce ad un anno e a 8 giorni il tempo entro il quale occorre denunciare i difetti del prodotto acquistato.

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