La Fiera di Genova ospita Slow Fish 2009

Giunta alla quarta edizione, torna puntuale la manifestazione internazionale a cadenza biennale totalmente dedicata al mondo ittico e alle sue problematiche. A Slow Fish, attraverso convegni, incontri, laboratori e degustazioni si parla di produzione ittica sostenibile e consumo responsabile relativamente al mare e agli ecosistemi acquatici. Slow Fish è un’importante occasione di dibattito sul futuro di un settore che coinvolge 18 nazioni, appartenenti all’Ue e non, soprattutto alla luce delle nuove norme più restrittive sulla pesca che entreranno in vigore nel 2010 per i Paesi Comunitari che si affacciano sul Mediterraneo.Centrale più che mai in tutti gli eventi targati Slow Food è il ruolo giocato dall’educazione del gusto. Ecco allora che le buone pratiche da adottare per aiutare il Mediterraneo a vivere diventano il leitmotiv della manifestazione. In questa prospettiva, la novità dell’edizione 2009 è il personal shopper, un esperto che accompagna tra i banchi del mercato i visitatori durante l’acquisto del pesce per scoprire l’immensa varietà dell’universo ittico e per dare rilievo a quelle specie che, magari poco conosciute, sono buonissime in cucina.La didattica della manifestazione continua con "L’alice nel mare delle meraviglie", uno spazio dove si impara a riconoscere e scegliere il pesce attraverso un programma creato ad hoc per le scolaresche, e "Gusto o sbagliato", un percorso alla scoperta dei 5 sensi dedicato ai più piccoli. Mentre i due laboratori "Pensa che mensa" sono organizzati per far incontrare e discutere gli esperti del settore e gli operatori sui temi più scottanti riguardanti il pesce nella ristorazione collettiva. Ritorna poi la campagna "Mangiamoli giusti": apprendere le regole per l’acquisto e il consumo consapevoli e intelligenti dei prodotti ittici.Sempre ricca è la sezione espositiva e commerciale di Slow Fish. Nel mercato, luogo in cui trasmettere conoscenze e indicazioni applicabili per la spesa di tutti i giorni, è possibile trovare pesce fresco e conservato, olio, spezie, sale, alghe e derivati. Sempre all’interno del mercato si trovano i "Presìdi del mare" (15 italiani e 8 internazionali) e "4 comunità del cibo", esempi concreti di come i pescatori possano vivere in sintonia con il proprio territorio preservando la fauna ittica e valorizzando il proprio lavoro tramite l’offerta di un pescato buono, fresco di giornata, assieme a trasformati di qualità.A Slow Fish i momenti d’informazione e approfondimento sono affrontati nei "Laboratori dell’acqua", mentre tornano, come in tutte le manifestazioni Slow Food, le degustazioni guidate dei "Laboratori del Gusto". Ma la cultura si fa anche a tavola, ecco dunque l"’Enoteca" dove poter assaggiare i vini che si sposano al meglio con i piatti a base di pesce e le "Osterie del mare", le "Isole del Gusto" e "le Cucine di strada", per esperienze nuove alla scoperta delle specialità gastronomiche dei più svariati territori.

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