La Francia ha detto “oui” alle nozze gay

matrimonio gay

LA NORMATIVA.

La legge, presentata dal ministro Christiane Taubira, è passata con 331 voti a favore e 225 contrari. La Francia è il 14° Paese nel mondo e il 9° in Europa in cui il matrimonio civile omosessuale è legale. L’approvazione delle nozze gay rappresenta la più importante riforma sociale in Francia, dopo l’abolizione della pena di morte nel 1981.

UN PERCORSO SOFFERTO.

Nel 1999 i Pacs hanno reso possibili le unioni gay, lasciando però irrisolta la questione del matrimonio. Nel 2004 il gesto provocatorio di un sindaco francese che ha unito in matrimonio due uomini, ha riportato l’attenzione sul tema. La strada verso il riconoscimento dei diritti civili è sempre stata ostacolata con violenza (risale a poche settimane fa l’ ultima foto di una coppia gay pestata a sangue) o con atti punitivi, come accaduto ad un uomo che nel 2008 ha perso la cittadinanza francese per essersi sposato in Olanda.

MANIFESTAZIONI PRO E CONTRO.

Dopo una lunga campagna, che ha visto contrapporsi due parti della società, la Francia si è ritrovata nelle piazze per festeggiare una decisione storica. Non sono mancate le proteste, sfociate nell’azione estrema del celebre storico e saggista francese Dominique Venner che, dopo aver annunciato nel suo blog “un gesto spettacolare e simbolico” contro la legge sulle unioni gay, si è suicidato nella cattedrale di Notre Dame, sparandosi un colpo di pistola in bocca.

IL DIZIONARIO LAROUSSE ACCENDE LE POLEMICHE.

Il dizionario Larousse ha prontamente modificato la definizione di matrimonio per l’edizione 2014 come segue: “atto solenne con il quale due persone di sesso diverso, o dello stesso sesso, stabiliscono un’unione”. Secondo Mariton, deputato dell’Ump, è un’azione anti-democratica, la casa editrice sostiene di aver  compiuto la sua missione enciclopedica.

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