La Gioconda cambia stanza

A curare i lavori di restyling è stato l’architetto peruviano Lorenzo Piqueras, dimostratosi attento sia all’aspetto prettamente stilistico che a quello funzionale. Sono infatti oltre 6 milioni i visitatori che ogni anno fanno visita al caplavoro di Leonardo e proprio per questo Piqueras ha voluto dare uno spazio più ampio e funzionale alla Gioconda, rispetto alla precedente Sala Rosa. Lo stesso Piqueras ha affermato: “Ho immaginato qualcuno arrivato al Louvre per vedere la Mona Lisa e a cui viene detto: ‘Cammina per di qua, gira a destra, gira a sinistra, ci sei’ Questo è impossibile”. Piqueras sottolinea poi l’importanza sella nuova collocazione nella Sala degli Stati: “Qui, camminerai dritto verso di lei. La noti immediatamente, cammini verso di lei e la vedi tutto il tempo. Conto su questo per avere fluidità nel fiume di visitatori”. Nella stessa sala verranno inoltre esposti altri 50 capolavori italiani risalenti al 16esimo secolo, tra i quali spicca “Le nozze di Cana” del Veronese, posto proprio di fronte al “magico sorriso” della Mona Lisa. Da segnalare inoltre che la vetrina blindata, destinata alla protezione dell’opera di Leonardo, è stata realizzata dal Laboratorio museotecnico Goppion di Milano.

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