La leggenda di Beowulf, dirige Zemeckis

E’ in questo contesto che incontriamo il più potente tra tutti i guerrieri, Beowulf. Dopo aver annientato il potentissimo demone Grendel, si imbatte nella furia della madre spietata immortale e seducente, che userà qualsiasi mezzo per assicurarsi la vendetta. L’epica battaglia che ne consegue echeggia attraverso i secoli, rendendo immortale il nome di Beowulf.

A proposito del poema da cui è ispirato il film, il regista Robert Zemeckis ha dichiarato: "Francamente, niente del poema originale mi affascinava. Mi ricordo che dovevo leggerlo come compito a scuola e non ero in grado di capirci niente perché era scritto in inglese arcaico. Ma quando ho letto la sceneggiatura che Neil Gaiman e Roger Avary hanno scritto, ne sono rimasto subito colpito". "Ho chiesto loro – continua Zemeckis, – ‘Cos’è in questa sceneggiatura che rende la storia così affascinante rispetto al poema che per me era così noioso?’ E la loro risposta è stata ‘Beh, vediamo, il poema è stato scritto pressappoco tra il VII e il XII secolo". Il lavoro degli sceneggiatori è infatti consistito "nell’ammodernare" il Beowulf, rendendolo un’opera più accessibile, così come di leggere tra le righe e proporre nuove ma coerenti interpretazioni dei fatti. "La leggenda di Beowulf" arriva al cinema venerdì 16 novembre.

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