La musica per combattere lo stress

Questo singolare legame sembra poi più evidente nei musicisti. Lo studio, al quale hanno partecipato alcuni ricercatori italiani (tra i quali Luciano Bernardi, Università di Pavia), ha evidenziato un’accelerazione del battito cardiaco in corrispondenza di ritmi musicali sostenuti e, al contrario, un rallentamento in caso di ritmiche più blande. Analizzando le risposte fisiologiche dei 24 soggetti che hanno preso parte alla ricerca, Sleight e gli altri ricercatori hanno potuto notare questa "corrispondenza" tra i tempi ed il ritmo della musica con la respirazione ed il battito cardiaco. La curiosa scoperta degli studiosi si è inoltre rivelata importante per gli effetti che questa può assumere contro il fattore stress. Tempi e ritmi lenti, infatti, aiutano a rallentare il battito cardiaco anche dopo l’ascolto. Secondo Sleight, ad essere più "suscettibili" ai ritmi musicali sarebbero i musicisti, o coloro che hanno particolare familiarità con la musica. "Questi individui – sottolinea Sleight – sono abituati a sincronizzare il loro respiro con le battute musicali". I ritmi ed i tempi della musica sono quindi capaci di eccitare o rilassare i soggetti, indipendentemente dallo stile dei brani ascoltati. Nell’era dei Cd di "musica per meditazione", una grande sorpresa arriva proprio da questo studio: sono tempi e ritmi raga ad indurre il maggior rallentamento.

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