La Nasa torna alla conquista degli asteroidi

Marcia indietro, quindi, nonostante i problemi tecnici e di bilancio che meno di un mese fa sembravano mettere fine, una volta per tutte, alle ambizioni degli scienziati impegnati nello sviluppo della missione Dawn. Il progetto era stato approvato, per la prima volta, nel dicembre del 2001 e prevedeva il lancio della sonda robotica entro il giugno 2006. Alcune difficoltà tecniche avevano però imposto un rinvio della partenza fino allo stesso mese del prossimo anno, facendo inoltre registrare un consistente aumento dei costi, passato da 373 milioni di dollari, inizialmente stimati, a 446. La decisione di bloccare la missione era stata presa anche se erano già stati stanziati ben 257 milioni di dollari e considerando gli ulteriori 14 milioni per le spese della stessa cancellazione. Ora, alla luce di un inaspettato ripensamento, la Nasa torna al lavoro per compiere l’esplorazione robotica dei più grandi asteroidi che orbitano tra Marte e Giove, Cerere e Vesta. Il primo, individuato già nel 1801 da Giuseppe Piazzi, ha un diametro di circa 950 km e una massa pari al 40% quella di tutti gli asteroidi messi insieme. Il secondo, Vesta, misura invece 530 chilometri, ma grazie ad una superficie insolitamente brillante è in assoluto l’asteroide più luminoso e talvolta l’unico visibile a occhio nudo dalla Terra.

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