La paghetta ai nostri figli? Istruzioni per renderli consapevoli

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I ragazzi devono essere educati ad avere una corretta gestione del denaro e comprendere fin dalla tenera età che non si possono spendere più soldi di quanti se ne hanno a disposizione. Non è mai troppo presto per iniziare la pratica della “paghetta” ma, a detta di esperti autorevoli,  i 5 o 6 anni è l’età giusta perchè i nostri pargoli incomincino a distinguere il valore delle banconote e, tramite l’esercizio matematico, calcolare il resto in modo corretto.

La “paghetta” serve inoltre a far capire ai bambini che non è possibile pretendere tutto quello che si vuole e, in questo modo, educarli anche all’idea del risparmio. L’esperta Maria Teresa Cometto,autrice, insieme al marito  Glauco Maggi, del libro “Figli & Soldi“, suggerisce “Oltre a porre un limite alle richieste la paghetta insegna ad accantonare denaro per un gioco o un desiderio importante da realizzare in un secondo momento“. La cifra da stanziare? Quando sono piccoli è bene dare la ”paghetta” con una cadenza settimanale fissando un giorno prestabilito di consegna del denaro per stabilire una certa routine che servirà a nostro figlio ad abituarsi alle regole; l’ammontare della stessa dipende dalla nostra disponibilità economica ed il motivo per cui i soldi dovranno essere usati.

Il gioco è un aiuto importante per aiutare i nostri figli alla gestione del denaro: uno di questi e “giocare a fare la spesa“. Noi genitori faremo la parte del cliente e nostro figlio gestirà la cassa. In questo modo avremo la possibilità di insegnargli a riconoscere le monete classificandole in base alle dimensioni. Il regalo di un salvadanio, magari trasparente per fare vedere come i soldi una volta inseriti crescono all’interno del medesimo, è un buon esempio per la pratica del risparmio.

Con la “paghetta” i nostri figli all’inizio acquisteranno giocattoli, figurine e fumetti e poi crescendo si aggiungeranno il cinema, la pizza con gli amici, la benzina per il motorino e le ricariche telefoniche, tutte cose che faranno lievitare notevolmente la cifra della “paghetta”Maria Teresa Cometto suggerisce nel suo libro “Una possibile soluzione per calcolare gli aumenti arriva dall’America dove vige la regola di aggiungere un dollaro ad ogni compleanno; si potrebbe quindi pensare di crescere la cifra a secondo degli anni compiuti“. Altri esperti invece sostengono che la“paghetta” dovrebbe essere collegata a qualche piccolo lavoretto da svolgere in famiglia come, ad esempio, portare fuori l’immondizia, apparecchiare e sparecchiare, occuparsi di tenere in ordine la propria cameretta ecc.

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