La pasta italiana piace anche in Cina

E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti, divulgata in occasione del World Pasta Day, dove si evidenzia che il boom della pasta in Cina continua nei primi sette mesi del 2010, con un aumento record del 26%. Un risultato eccellente, ottenuto nel Paese dove c’è chi sostiene siano stati inventati gli spaghetti."La pasta – sottolinea la Coldiretti – è entrata nelle abitudini alimentari in tutti i continenti anche se i consumatori più appassionati di pasta italiana sono i tedeschi, seguiti nell’ordine dai francesi, dagli inglesi, dagli statunitensi e dai giapponesi". Nonostante la crescita, la Cina rimane nei consumi ancora molto lontano dall’Italia che detiene il primato nel consumo che ha raggiunto i circa 26 chili a persona, tre volte superiore a quello di uno statunitense, di un greco o di un francese, cinque volte superiore a quello di un tedesco o di uno spagnolo e sedici volte superiore a quello di un giapponese.Ma l’Italia è leader anche nella produzione, con un piatto di pasta su quattro consumato nel mondo che è fatto in Italia, leader nella produzione con 3,2 milioni di tonnellate. Negli Stati Uniti se ne producono invece 2 milioni di tonnellate, 1 milione in Brasile e 858mila in Russia.

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