La pillola del giorno dopo a 17 anni

Nasce allora l’esigenza di richiedere la "pillola del giorno dopo",
rivolgendosi al più presto al proprio ginecologo, al consultorio, se non,
addirittura, direttamente al pronto soccorso. Il quadro appena descritto è uno
degli argomenti affrontati in occasione della conferenza stampa di presentazione
dell’ottantunesimo Congresso Nazionale
SIGO (società Italiana di Ginecologia e
Ostetricia), in programma a Bologna dal 20 al 24 settembre 2005. Come confermato
da Vincenzina Bruni, professore associato di ostetricia e ginecologia
all’Università di Firenze, la diffusione della "pillola del giorno dopo"
riguarda sopratutto le più giovani che, al momento del primo rapporto sessuale
(intorno ai 17 anni), non sono del tutto consapevoli della propria sessualità e
non ricorrono ancora ai metodi di contraccezione normali. Ricordiamo che la
pillola del giorno dopo è un farmaco a base di progestinico, un ormone capace di
impedire l’ovulazione o l’impianto dell’ovulo fecondato. In generale, invece,
l’Italia sembra riscoprire la voglia di maternità: le nascite sono infatti in
lieve aumento e si moltiplica il numero delle famiglie che decide di avere dei
figli anche dopo 10 o 15 anni di distanza dal fratello maggiore.

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