La Sapienza: prima laurea in Digital Puppetry

Superando le possibilità espressive concesse dagli avatar di Second Life (che si limitano a compiere "gesti" predefiniti), la Digital Puppetry (insieme alla tecnologia Motion Capture) consente infatti a un personaggio 3D di divenire "vivente" e di muoversi , danzare, cantare, parlare, suonare strumenti virtuali a piacimento del suo "animatore", che può controllare l’animazione del volto, delle labbra, degli occhi, del corpo e delle dita, in perfetta sincronia con la propria voce.E’ proprio così che Matteo Loddo e Alessandro Ciaralli sono entrati nella storia: come moderni burattinai, hanno evidenziato le inedite modalità di interazione dei due avatar con il pubblico e con la commissione d’esame e "pilotando" i loro alter-ego 3D in tempo reale grazie a dispositivi tecnologici sofisticatissimi come il multi touch pad e a delle stazioni grafiche 3D dedicate. Il progetto, segnaliamo, è stato sviluppato da The Pool Factory in partnership con il Gruppo di Bioingegneria dello IUSM di Roma e con la collaborazione del distributore italiano del sistema Vicon Motion Capture, Aurion srl di Milano.

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