La stella che non c’è: il ritorno di Gianni Amelio

Protagonista della pellicola firmata da Gianni Amelio, oltre agli attori principali Sergio Castellitto e Tai Ling, è senza dubbio il tema dell’assenza, che si trasforma in solitudine quando sfiora i personaggi. La storia inizia quando una delegazione cinese arriva in Italia per rilevare un grande impianto da un’acciaieria in disarmo. E’ qui che compare la figura del manutentore Vincenzo Buonavolontà (Sergio Castellitto) che, convinto che l’altoforno non sia in buone condizioni, è fermamente deciso a trovare il problema tecnico affinché non succedano, a differenza di quanto è già accaduto in passato, incidenti gravi agli operai che dovranno manovrarlo.Armato (neanche a dirlo) di buona volontà, Vincenzo scopre il difetto dell’impianto, ma lo fa quando gli acquirenti sono già tornati nel loro paese con l’altoforno. Per niente rassegnato al fatto di dover vedere gli operai cinesi lavorare con un apparato pericoloso, Vincenzo fa le valigie e vola a Shanghai per consegnare di persona la centralina idraulica modificata. Qui la sorpresa: l’azienda che lo aveva acquistato ha già rivenduto l’altoforno ad una non meglio precisata società ed anche il capo della delegazione cinese che si era recato in Italia, e che Vincenzo aveva conosciuto, ora riveste altri incarichi. Inizia così un’avventura tutta particolare alla ricerca dell’impianto, un viaggio che Vincenzo Buonavolontà intraprende insieme alla traduttrice Liu Hua (Tai Ling), con la quale instaurerà un legame profondo ed estremamente tenero. Al cinema dall’8 settembre, "La stella che non c’è" di Gianni Amelio arriva su distribuzione 01 Distribution.

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