La storia Pearl Jam: Rearviewmirror

Saranno 33 le canzoni contenute nel Greatest Hits, formato da due Cd che raccoglieranno in modo completo i maggiori successi del gruppo Grunge guidato da Eddie Vedder. Con “Rearviewmirror” (specchietto retrovisore), che è anche una delle tracks contenute in “Vs”, il disco del 1993, i Pearl Jam vogliono riassumere metaforicamente il significato del nuovo lavoro, una sorta di istantanea sui 12 anni della loro brillante carriera. Fondatori della cultura Grunge, almeno in campo musicale, insieme a Nirvana e Soundgarden, la band di Seattle ci regala un album volutamente formato di due Cd, divisi per “umore” com’è nello stile della band. Nel primo Cd, dal titolo Upside, compaiono le canzoni più veloci e rock, mentre in Downside troveranno spazio le ballate e le tracce più intime del repertorio dei PJ. L’album conterrà versioni rivedute e remixate dal produttore Brendan O’Brien di “Black”, “Alive” e “Once”, e tre canzoni che fanno parte di colonne sonore di film, due di “Singles” (State of love and trust e Breath) e una di “Big Fish” (Man Of The Hour), il recente film di Tim Burton. A completare il Greatest Hits ci saranno poi tracks come “Last Kiss” (singolo nel 1999), “Yellow Ledbetter” (b-side di Jeremy), “I Got Id” (track di Merkinball) e molti altri successi della band. Il “cofanetto natalizio” arriverà in Italia il 12 novembre, quattro giorni prima che in America (il 16), per un inverno dedicato ai Pearl Jam e al Grunge made in Seattle.

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