La suggestione fa perdere peso

Su queste basi un’equipe di ricercatori
statunitensi ha sviluppato una studio sul potere della suggestione in ambito
alimentare. Ne sono emersi dati tanto importanti quanto curiosi. L’aspetto più
singolare è sicuramente quello legato al rapporto tra la suggestione e il tipo
di cibo preso in esame. E’ infatti possibile convincere una persona che vuole
dimagrire ad odiare il gelato alla fragola, ma non i biscotti alle gocce di
cioccolato e le patatine. La tecnica utilizzata dai ricercatori della
University of Washington
e del Kwantlen University
College è stata quella di ingannare alcuni soggetti, facendo credere loro
che un alimento, ad esempio un determinato gusto di gelato, in passato sia stato
causa di disturbi alla salute. Grazie a questa suggestione, gli individui
coinvolti hanno cominciato ad odiare quell’alimento, fino ad arrivare al punto
di dichiarare che non lo avrebbero mai più mangiato. Lo studio è stato condotto
su oltre 200 volontari, ovviamente all’oscuro dello scopo della ricerca. Secondo
gli esperti, la suggestione avrebbe funzionato nel 40% dei casi: un dato,
questo, che potrebbe aprire nuovi orizzonti per future tecniche di dimagrimento.
Ma, come anticipato, la persuasione funziona solo con certi generi alimentari:
"La suggestione – conferma il professor Loftus – non ha funzionato nel caso dei
biscotti alle gocce di cioccolato e delle patatine."

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