La tecnologia RFID nel futuro della PA

Ad introdurre la novità delle tecnologie RFID sono la CNIPA ed il CATTID dell’Università La Sapienza di Roma. Le moderne etichette RFID, infatti, abbinano costi contenuti ed un ampia capacità di archiviazione delle informazioni. Queste, via radio, possono così essere riversate ad un ricevitore, posto su un apparato, un palmare o su un telefonino. Un dispositivo portatile può inoltre "dialogare" con persone e cose su cui è stata applicata la "tag". In campo medico, ad esempio, un’infermiera che entra nella stanza di un degente potrà prelevare dal carrello solo i farmaci previsti dal "dialogo" con la cartella clinica digitale del paziente. Un turista, invece, potrà ricevere tutte le informazioni su un determinato monumento o un’opera d’arte, semplicemente avvicinandosi all’oggetto. Questi sono solo alcuni esempi delle numerose possibilità offerte dalla tecnologia RFID. Livio Zoffoli, presidente del CNIPA, ha dichiarato: "La sperimentazione con il CATTID è mirata alla verifica dell’efficacia degli strumenti per definire requisiti, modalità di test e applicazioni che possano poi essere suscettibili di effettiva e proficua utilizzazione all’interno della Pubblica amministrazione, cui il CNIPA fornirà anche la relativa consulenza".

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