L’anoressia sul web, 300mila siti pro-axa

L’attenzione si sposta così dalle passerelle, dove per fortuna qualcosa pare si stia muovendo, ad internet, dove invece il fenomeno dei siti "pro-axa" sembra davvero incontenibile. Stando ai risultati di una ricerca condotta dall’università di Torino e pubblicata sulla rivista scientifica "Eating and weight disorders", sarebbero infatti quasi 300mila i domini che ospitano incitamenti diretti all’anoressia. Non solo, se su 257mila siti è possibile individuare la parola chiave "pro-anorexia", su 18.600 si legge con altrettanta preoccupazione il termine "pro-axa" e su 14.200 "thinspiration", ovvero ispirazione alla magrezza. Domini che, in circa la metà dei casi, registrano un numero di visitatori importante. Il fenomeno appare così radicato che sempre più spesso si registra addirittura la nascita di neologismi come "anorexicnation", ovvero nazione anoressica. L’impatto di internet nella diffusione della patologia appare così sempre più allarmante, in continua e apparentemente inarrestabile crescita negli ultimi anni. Va comunque sottolineato come, in contrapposizione ai siti che celebrano l’anoressia come vera e propria sub-cultura, esistono numerosi spazi dedicati alla lotta alla malattia. Sono infatti circa 800mila i siti che offrono aiuto e indicazioni terapeutiche, favorendo così l’accesso ai trattamenti psichiatrici e farmacologici per combattere e vincere l’anoressia. In proposito è fondamentale ricordare come circa il 40% degli anoressici riescono a guarire o migliorare sensibilmente grazie a trattamenti specifici.

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