Lavoro noioso? Attenti al cuore

La studio, condotto dal dottor Harry Hemingway, è stato pubblicato sulla rivista “Circulation”. Hemingway ed il suo team hanno infatti dimostrato come i soggetti che occupano posizioni lavorative di basso livello e che sono abituati ad una costante routine quotidiana, si differenziano dagli altri lavoratori per, in media, 3,2 battiti cardiaci in più al minuto. Una condizione sulla quale influisce anche la posizione sociale dell’individuo, ma “che spiega – ha dichiarato Hemingway – perché una persona sottopagata e poco istruita è più esposta al rischio di malattie cardiache, a dimostrazione di un trend che è emerso in tutta la sua evidenza negli ultimi 30 anni”.

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