Le Ali di Pegaso a Calenzano

Questo primo incontro tra amministratori, docenti, ricercatori, giornalisti e re-enactors (termine inglese usato per definire gli esperti che si occupano di ricostruire oggetti ed abiti dal passato) è stato voluto per sottolineare come l’archeologia sperimentale, l’archeologia ricostruttiva (in scala e non) ed il re-enactement possano essere considerati nuovi linguaggi per l’insegnamento della Storia. La manifestazione riveste grande importanza poiché molte regioni italiane stanno cercando di dare impulso a questo genere di attività, cercando di definire con precisione cosa sia ricostruzione storica, cosa siano i giochi storici e cosa sia il folclore.Questa occasione rappresenta una nuova tappa nel percorso individuato dalla Regione Toscana in vista della stesura di una Legge Regionale volta a definire e regolamentare, distinguendole attraverso criteri uniformi, le manifestazioni folcloristiche dai giochi storici e dalle iniziative di re-enactement. Il convegno avrà luogo sabato 10 e domenica 11 novembre presso l’Altana del Castello di Calenzano Alto. Alla prima giornata, cui è stata invitata la stampa, saranno presenti: Franek Sznura, Presidente del Corso di laurea in Storia Medievale dell’Università degli Studi di Firenze, Guido Vannini, professore di Archeologia Medievale dell’Università degli Studi di Firenze, Marco De Marco, direttore del Museo Archeologico di Fiesole, Fabrizio Trallori, Responsabile del Museo del Figurino Storico di Cadenzano.Ricco il calendario delle due giornate di studio, il cui intento è di avviare nuove sinergie tra soggetti istituzionali, associazionismo e singoli cittadini, perchè si sviluppi un più largo interesse nei confronti delle discipline storiche, anche con approcci "ludici". Il recupero di una partecipazione alla ricerca e/o alla reinterpretazione del passato più legati alla cultura materiale suscita motivazioni anche dal punto di vista formativo oltre che didattico. La nuova sensibilità della regione Toscana, delle province e degli stessi comuni, non può non tener presente un patrimonio straordinario di competenze ed entusiastica disponibilità.Il Museo del Figurino Storico di Calenzano nasce nel 1981 in seguito al successo ottenuto da una mostra organizzata dall’Amministrazione Comunale e dal Club del Soldatino e della Figurina Storica di Calenzano. A metà degli Anni ’90 il percorso museale assume caratteristiche prettamente didattiche. I contatti avviati con la Fondazione Museo Stibbert portano, infatti, a collocare nel Museo la mostra "Guerra e Assoldati in Toscana 1260-1364" progettata agli inizi degli anni ‘80 dai maggiori esperti del panorama modellistico italiano ed europeo, primo esempio di modellismo inteso come invito allo studio della storia. La denominazione Museo del Figurino Storico vuole appunto sottolineare l’uso del soldatino come strumento didattico nato dall’incontro tra una puntigliosa ricerca condotta su fonti iconografiche, documentarie e narrative e l’esperienza artigianale ed artistica degli artigiani e degli operatori del settore. Nell’estate 2004, lo spostamento della sede nei locali del castello di Calenzano ha rappresentato l’ideale coronamento di questo percorso in cui il Museo si lega al monumento ed arricchisce la propria proposta grazie alla costituzione di un’unità didattica, alla nascita di un centro di documentazione e alla formazione di un gruppo di animazione storica (in collaborazione con la locale Associazione Turistica).

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