Le vite degli altri: dall’Oscar alle sale

Dopo essersi cimentato alla guida di alcuni apprezzati cortometraggi, Florian Henckel von Donnersmarck sbarca sul grande schermo con un film che segna un ritorno alle sue origini, ovvero a periodo della DDR. Il 33enne regista, attraverso una vasta ricerca d’archivio e a numerose interviste, propone un viaggio alla scoperta della "vera storia della DDR" (la Repubblica Democratica Tedesca), all’insegna della verità più assoluta, evitando i cliché che finora hanno caratterizzato il resoconto di quel periodo storico. Amore e thriller si fondono per mostrare i meccanismi che hanno prima sostenuto la DDR per poi segnarne la sua stessa fine. Pieno di calore e profondamente umano, il film segue i suoi protagonisti nel loro tentativo di conferire dignità ad una vita oppressa dal regime stalinista.Lo spettatore si ritrova infatti catapultato nella Berlino Est del 1984. Il capitano Gerd Wiesler (Ulrich Muhe) è l’abile, spietato solerte agente HGW XX/7 della famigerata Stasi, la Polizia di Stato che crea un clima di terrore tra i cittadini della DDR. È ineccepibile e freddo, ma al tempo stesso votato alla causa, fedele e… nutrito di ideali. Il suo compito, affidatogli dal tenente colonnello Anton Grubitz (Ulrich Tukur) è di sorvegliare il drammaturgo di successo Georg Dreyman (Sebastian Koch). Intellettuale del regime comunista, Dreyman è inviso anche al ministro della cultura Bruno Hempf (Thomas Thieme), ma in questo caso la colpa è dell’amore per Christa-Maria Sieland (Martina Gedeck). Partendo da queste basi, "Le vite degli altri" conduce lo spettatore in un sottile gioco di inganni, spionaggio e sotterfugi dove i destini di tutti rischiano di venire travolti e stravolti. Un accadimento storico, la caduta del Muro di Berlino, segna però una svolta per il sistema che "implode" e per le vite che sino ad allora erano divise.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it

    E se vuoi scopri e condividi anche tu le ultime notizie di Attualità:

    Ancora nessun commento

JUGO > Attualità > Le vite degli altri: dall’Oscar alle sale