Legambiente: preoccupa la salute dei laghi

E’ quanto emerge dalla campagna nazionale di analisi e informazione sulle acque lacustri "Goletta dei laghi – Cigno azzurro" di Legambiente, che ha coinvolto 8 laghi per circa 100 punti campionati, realizzata con il contributo di COOU, Consorzio obbligatorio oli usati, e COBAT, Consorzio obbligatorio batterie esauste.Qualche preoccupazione suscita la qualità delle acque di balneazione del Lago Maggiore, con un 26% dei campionamenti effettuati fuori dai parametri di legge: è risultato fortemente inquinato il 10% dei prelievi, inquinato un altro 10% dei campioni analizzati, il restante 6% leggermente inquinato. L’arrivo della campagna di Legambiente è stata l’occasione per ricordare anche la minaccia chimica per le acque del Lago Maggiore, con il mercurio e ddt depositati sui fondali che nulla hanno a che fare con la balneabilità ma che possono avere pesanti ripercussioni sulla salute umana. Maggiore la preoccupazione per le acque del Lago di Como, dove il 70% dei prelievi sono risultati off limits, con il fronte comasco decisamente più compromesso di quello lecchese. Il 25% dei campioni sono risultati fortemente inquinati, rilevati soprattutto in prossimità di scarichi fognari sospetti e in alcuni casi in assenza di appositi cartelli di divieto di balneazione. Inquinato un altro 5% dei campioni, leggermente inquinato il restante 40%. Per quel che riguarda lago di Garda, il più grande del Belpaese, il 27% dei campioni analizzati ha presentato valori dei parametri analizzati superiori ai limiti di legge. Risulta sostanzialmente pulita la costa veronese, mentre casi di inquinamento piuttosto grave si sono registrati sul versante lombardo, dove la rete fognaria non serve adeguatamente una popolazione residente che nella stagione turistica cresce fino a 20 volte. Il 14% dei campioni era caratterizzato da un forte inquinamento, mentre il 4% è risultato inquinato e il 9% leggermente inquinato. Molto diversificata invece la situazione rilevata nei quattro laghi della provincia di Roma, Bracciano, Martignano, Albano e Nemi, mentre è risultata sostanzialmente buona la qualità batteriologica del Trasimeno, dove solo il 25% dei campioni era caratterizzato da un leggero inquinamento.Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente, ha dichiarato: "Sono oltre 20 milioni i cittadini che ogni anno scelgono gli specchi d’acqua dolce come meta turistica. Numeri che invitano a tenere alta l’attenzione su questi delicatissimi ecosistemi, troppo spesso sottovalutati e messi a rischio dalla cattiva depurazione, dalla cementificazione selvaggia, dall’impatto delle attività agricole e industriali. E i risultati emersi dalla nostra nuova campagna confermano questa minaccia. Ricordiamoci che la salute dei laghi si tutela cominciando da terra e che l’utilizzo di fiumi e torrenti come scarico delle acque reflue non depurate finisce per vanificare qualsiasi politica di attenzione attuata sulle coste".

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