L’enigma degli avori ‘svelato’ a Salerno

Il progetto nasce infatti dalla raccolta di 67 tavolette d avorio conservate presso il Museo Diocesano di Salerno, la cui importanza e notorietà travalica ampiamente i confini nazionali collocandosi in una dimensione internazionale. Aiutano poi a ricostruire un capitolo fondamentale dell’Arte del Medioevo europeo ulteriori 34 opere, provenienti da musei e collezioni di diversi Paesi come Stati Uniti, Ungheria, Inghilterra, Olanda, Francia, Russia, Austria, Spagna e Svizzera.Da segnalare, sempre nell’ambito dello stesso progetto, anche la riapertura del Museo della Scuola Medica Salernitana – con inaugurazione il giorno 30 aprile 2008 – nella Chiesa di San Gregorio, dopo i necessari lavori di adeguamento per accogliere i visitatori diversamente abili. È stata questa l’occasione per realizzare un nuovo allestimento secondo i canoni della più moderna fruizione multimediale.

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