Lettino solare alza vitamina D

Se utilizzati con moderazione quindi, per evitare problemi alla pelle, questi “trucchetti estetici” potrebbero rivelarsi dei fattori positivi per la salute. Dalla ricerca sarebbe emerso che i raggi ultravioletti emanati dalle lampade abbronzanti favoriscono la formazione della vitamina D, molto importante per l’organismo in quanto elemento indispensabile per l’assorbimento del calcio nelle ossa. Proprio grazie ai raggi ultravioletti infatti, il precursore prodotto dalla pelle viene trasformato in vitamina D, con un processo simile a quello che avviene per mezzo dei raggi solari e, in modo diverso, come quello derivante da una dieta ricca di latticini e pesce con alti quantitativi di grassi, tipo il salmone. Lo studio condotto da Michael Holick ha interessato 156 persone, tra i quali figuravano appassionati della tintarella artificiale. I risultati dei test hanno evidenziato che gli amanti di lampade e lettini hanno un quantitativo di vitamina D nel sangue maggiore del 90% rispetto agli individui che non frequentano centri estetici. Altra particolarità notata dai ricercatori è stata la maggiore densità ossea al livello dell’anca evidenziata dai soggetti che frequentano centri per l’abbronzatura, almeno una volta a settimana, per sei mesi all’anno. Gli esperti consigliano comunque di non eccedere con l’esposizione ai raggi dei lettini, in quanto ritenuti estremamente pericolosi per la pelle, soprattutto in caso di sedute troppo lunghe e senza un’adeguata protezione.

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