Libertà di stampa: Eritrea ultima nel 2007

"In Malesia (124esima), Tailandia (135esima), Vietnam (162esimo) e in Egitto (146esimo) – si legge – i bloggers vengono arrestati e i siti di notizie chiusi o resi inaccessibili". Ma andiamo per ordine, cominciando proprio dall’Italia che, nella classifica, conquista cinque posizioni e si insedia ora alla 35esima, preceduta dalla Bosnia Herzegovina e seguita dalla Macedonia. Un segnale positivo che riflette la situazione generale del Vecchio Continente, capace di occupare i primi 14 posti del Rapporto 2007 sulla Libertà di Stampa di Reporters Sans Frontieres. Questa, nell’ordine, la top ten: Islanda, Norvegia, Estonia, Slovacchia, Belgio, Finlandia, Svezia, Danimarca, Irlanda, Portogallo. Prima delle non europee è invece la Nuova Zelanda al 15esimo posto.RSF segnala poi che tutte le nazioni del G8 segnano discreti miglioramenti, fatta eccezione per la Russia (144esima), che paga ancora il caso di Anna Politkovskaya. Un cenno particolare, o per meglio dire un monito, è invece quello indirizzato da RSF alle ultime 20 nazioni della classifica: sette asiatiche (Pakistan, Sri Lanka, Laos, Vietnam, Cina, Burma e Nord Corea), cinque africane (Etiopia, Guinea Equatoriale, Libia, Somalia ed Eritrea), quattro mediorientali (Syria, Iraq, Palestina e Iran), tre Paesi ex-sovietici (Bielorussia, Uzbekistan e Turkmenistan) e uno americano (Cuba). Grande preoccupazione, infine, è stata espressa per l’attuale situazione in Birmania (164esima).

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