Libertà e Internet: 13 paesi nella lista nera

Nella lista annuale, dalla quale escono Nepal, Maldive e Libia, compaiono Bielorussia, Birmania, Cina, Cuba, Egitto, Iran, Corea del Nord, Arabia Saudita, Siria, Tunisia, Turkmenistan, Uzbekistan e Vietnam. Per questi paesi, con diverse motivazioni tutte elencate sul sito dell’associazione, Reporters Senza Frontiere sottolinea come, almeno nella maggior parte dei casi, la libertà di espressione online si scontra con le ragioni dei governanti. Il rischio per i bloggers e, più in generale, per chi esprime il proprio parere in Rete, spazia dal carcere alla tortura. Il rapporto di quest’anno non riserva però solo notizie negative. Ci sono, infatti, Paesi come Nepal, Maldive e Libia che sono riusciti a compiere passi importanti nella direzione della libertà d’espressione, uscendo dalla "lista nera" stilata lo scorso anno.La Libia, pur rimanendo sotto osservazione da parte di Reporters Senza Frontiere, pare aver allentato la censura su Internet, e gli arresti si sono fermati dopo il rilascio di Al Mansuri nel marzo 2006. Stesso discorso per le Maldive, dove non si segnalano arresti dopo i rilasci avvenuti tra maggio 2005 e febbraio 2006. E’ però in Nepal che si registra il miglioramento più evidente dopo il ritorno della democrazia nel maggio 2006. L’intero rapporto è disponibile, in inglese, a questo link sul sito di Reporters Senza Frontiere.

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