Ligabue tifoso: sì a Mancini, no a Ronaldo

Intervistato da "Play Radio", Luciano Ligabue si è schierato con il fronte del no al ritorno del "fenomeno", mentre non sembra avere dubbi sulla conferma di Roberto Mancini sulla panchina dell’Inter. "Sono di quelli rimasti molto scottati dal tradimento di Ronaldo – ha confessato Ligabue durante il programma PlayList – Penso che Ronaldo a Milano abbia trovato tutto, compreso un presidente che lo ha curato e coccolato per due anni pagandogli stipendi importanti anche quando non ha giocato. Poi, quanto è stato di nuovo in piedi, ha vinto un mondiale ed è andato via. E’ difficile perdonarlo, sono uno di quelli un po’ scottati da questo tradimento”. Sul discorso Mancini, il Liga-pensiero è invece indiscutibilmente a favore del tecnico di Jesi: “Sono pro-Mancini, credo che l’Inter negli ultimi due anni abbia fatto vedere un gioco, scende in campo per impostare la partita e un gioco ed almeno dieci anni che, invece, giocava male. Insomma, oltre a non vincere non era neanche brillante nel gioco e non aveva grossa personalità. Il problema è che oggi ci sono due grandi concorrenti come Juventus e Milan che sono attrezzate come forse non lo sono mai state nella loro storia”. In conclusione, un pensiero al Mondiale tedesco, dove Ligabue vede favorito il Brasile, salvo sorprese dell’ultimo minuto. Su Inzaghi in azzurro? "Non è che mi stia tanto simpatico perché ha militato in tutte le grandi squadre tranne che nell’Inter e l’ho visto esultare tante volte, purtroppo. Ma è uno che la mette sempre dentro può essere sempre utile".

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