L’Italia chiede più Internet per la PA

Di questi, il 26% propende per una maggiore diffusione dei call-center, il 14% tramite l’informazione televisiva e il 13% via Internet. Come dimostrano i dati, Internet non prevale ancora come luogo di fruizione di servizi pubblici, con “soli” 6 milioni di italiani che consultano e utilizzano i siti dei Ministeri e dei Comuni, mentre conquista sempre più posizioni di rilievo per quanto concerne la ricerca di informazioni e la relazionalità. Questi sono alcuni dei principali risultati della ricerca “Cittadini digitali” realizzata dal Censis e presentata al Forum P.A. presso la Fiera di Roma. Tornando al Web, il 95,2% degli utenti accede alla Rete con l’intenzione di ricevere notizie su temi vari, e sono moltissimi coloro che comunicano via posta elettronica (87,9%), partecipano a chat, forum e mailing list e scambiano con altri utenti file musicali o filmati (31,9%). Dati che confermano l’importanza di Internet come luogo di comunicazione, oltre che di fruizione di informazioni o di servizi, in quanto facilita, come altri strumenti tecnologici, il contatto con il mondo esterno. Com’era facile prevedere, sono poi i giovani ad utilizzare il più composito mix per le relazioni interpersonali. Considerevole, in questa categoria di utenti, l’uso del cellulare (58,7%), anche attraverso gli Sms (47,2%), e della posta elettronica (19,1%). Da segnalare inoltre che gli utenti di Internet in Italia hanno raggiunto i 20 milioni, con un incremento di circa un milione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, confermando così un rallentamento della crescita rispetto alla rapidità con cui era avvenuta negli anni passati (5 milioni di utenti in più tra il 2003 e il 2004). Gli internauti rappresentano oggi il 42,7% della popolazione con più di 18 anni ed i più coinvolti sono i giovani (70%), gli studenti (89%) ma anche i dipendenti pubblici (62%) e i professionisti (61%), mentre casalinghe e pensionati rappresentano ancora lo “zoccolo duro” dell’esclusione. Tra i luoghi preferiti per la navigazione ci sono sempre le mura domestiche (il 21,3% degli italiani accede a internet solo da casa), ma cresce l’idea di “Internet ovunque”, ovvero la tendenza a collegarsi in più luoghi, tipicamente il luogo di lavoro/studio e la propria abitazione. Il 17% degli italiani ha quindi possibilità di collegamento durante tutto il giorno, il che apre nuovi scenari per la Pubblica Amministrazione, intenzionata ad avvicinarsi al cittadino attraverso le nuove tecnologie. Giuseppe Roma, direttore del Censis, ha così commentato i dati della ricerca: “Stiamo passando ad un uso intensivo di Internet, mentre rallenta la sua diffusione. La sfida è ora di accelerare sui servizi per la vita quotidiana, pubblici e privati, ma soprattutto di dare la sveglia alle imprese, per migliorarne la competitività.”

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