Live Earth: un messaggio da ricordare

Protagonisti diventano ora i governi e le persone comuni, gli stessi "cittadini del mondo" che si sono uniti in un coro unico a favore dell’ambiente, sollevatosi a suon di musica dai palchi di 9 città distribuite su tutto il globo. Sidney, New York, Tokyo, Shanghai, Amburgo, Londra, Johannesburg, Rio de Janeiro e Washington: da queste città, il Live Earth 7/7/2007 ha lanciato un messaggio forte a favore dell’ambiente e del futuro dell’umanità. Circa due milioni di spettatori per uno show di 24 ore e tanta buona musica. Il merito è stato dei grandi artisti intervenuti, dai Genesis ai Crowded House, passando per Madonna, Linkin Park, Black Eyed Peas, Metallica, Beastie Boys, Foo Fighters, solo per citarne alcuni.

Una grande festa, con un grande messaggio, ma come spesso avviene quando ci si trova di fronte ad iniziative del genere, non sono mancate le critiche. Tra coloro che si sono schierati contro il Live Earth 7/7/2007 di Al Gore ci sono infatti band come gli Arctic Monkeys e artisti-promoter come Bob Geldof, ideatore dei megaconcerti del Live Aid e del Live8. Accuse che vanno dai paradossi degli "spostamenti" degli artisti proprio per i live a favore dell’ambiente, fino alla scelta di una casa automobilistica come sponsor. Difficile accontentare sempre tutti.

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