Livia Turco contro il problema errori medici

Secondo i dati dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), infatti, sarebbero evitabili circa la metà dei 90 decessi giornalieri di media negli ospedali. Cifre altissime, sempre secondo l’AIOM, che non tengono poi conto delle persone danneggiate dalla disorganizzazione e dei costi.Sull’argomento, Livia Turco ha dichiarato: "Qualunque sia il numero giusto, anche se vi dovesse essere solo un morto all’anno per cause evitabili in ospedale, abbiamo il dovere di affrontare il problema con decisione per garantire la sicurezza dei pazienti oltre che per scongiurare la deriva conflittuale dei rapporti tra cittadini e medici. I dati forniti oggi dall’Aiom confermano, infatti, l’urgenza di affrontare il fenomeno degli errori in medicina e la necessità di garantire la massima sicurezza possibile ai cittadini che ogni giorno si rivolgono alle strutture sanitarie del nostro Paese". Sempre il Ministro ha però voluto evidenziare che "non esistono dati ufficiali sul fenomeno, né in Italia né nel resto del mondo". "Disponiamo piuttosto – continua la Turco – di diversi studi a livello internazionale che offrono stime alquanto difformi con indici di eventi avversi (e quindi non di morti) che oscillano tra il 3,7% e il 16,6% dei ricoveri".Ad ogni modo, il Ministro ha detto di aver provveduto ad istituire, già dai primi di ottobre presso il Ministero della salute, il Centro di riferimento per la sicurezza dei pazienti che entrerà in rete con gli altri centri analoghi già esistenti in Europa. Non bisogna inoltre dimenticare che è attiva Commissione ministeriale per il rischio clinico e la sicurezza dei pazienti, mentre è in cantiere la realizzazione del primo Osservatorio nazionale sul fenomeno.

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