Lo spazio dell’uomo: l’arte cilena a Torino

Grazie alla collaborazione con la Fundación Allende è infatti possibile disporre di una selezione di 29 opere della loro collezione d’arte internazionale, utili ad offrire uno sguardo sulla produzione artistica attuale, rappresentata dai lavori di sei giovani artisti cileni. La scena artistica cilena è infatti animata da una forte potenzialità creativa, numerosi artisti si muovono nella ricerca visiva e in molti di loro ritroviamo radicata l’indagine sulla memoria, sullo "spazio umano" inteso come identità, non solo politico-sociale.Il merito dei curatori è stato proprio nell’identificare gli autori delle opere presenti nella mostra alla Fondazione Merz. Troviamo così pitture di Joan Miro, Roberto Matta e Frank Stella, sculture di Alexander Calder e Jorge Oteiza, disegni, collage, serigrafie di altri artisti di rilievo, dialogano cosi con le installazioni polifoniche di Claudia Aravena, Mónica Bengoa, Guillermo Cifuentes, Andrea Goic, Bernardo Oyarzun e Sebastian Preece, producendo un contrasto visivo che, se da un lato evidenzia l’inarrestabile e universale evoluzione del linguaggio dell’arte, dall’altro apre un dibattito sul ruolo dell’opera all’interno del contesto storico e sociale nel quale viene prodotta e rappresentata.

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