Londra: Vertigo Dance Club

All’arrivo all’aeroporto inglese ci accoglie una piccola bufera di neve, che per fortuna si attenua nel giro di una mezz’ora. Di corsa ci dirigiamo verso London City. Girovaghiamo nella metropoli di 8 milioni di abitanti e come tanti turisti, ammiriamo Picadilly Circus, la torre di Londra ed ovviamente non manchiamo all’appuntamento con la metropolitana, immersa nel sottosuolo per oltre 40-50 metri. Londra è un luogo in cui si mescolano culture diverse, dove si può far due chiacchiere con tuoi connazionali nei caffè italiani, oppure ritrovarti a mangiare un sandwich al fianco di jamaicani, francesi, spagnoli, americani.

“Gustare” la city, vuol dire avventurarsi in tante vie, guardare decine di vetrine di negozi completamente diversi tra loro. Alle ore 22.00 dirigiamo il nostro cuore, la mente, il corpo verso la discoteca “The Cross”, dove si svolge l’evento. Nell’aria si sente “odore” di Italia ed infatti lungo le transenne la lingua italiana regna sovrana… qualche domanda in giro e scopriamo un mondo di studenti italiani, lavoratori che hanno scelta questa metropoli per vivere anziché le loro terre d’origine. Ore 23,20 entriamo nel locale e nel giro di un’ora la “location”, non immensa a dir la verità, con un soffitto molto basso, but with a sound system really great, è già piena all’inverosimile! L’apertura è affidata a Michy Guy, un dj inglese, che carica la pista in modo giusto, puntando a far vibrare l’animo della gente che affolla il locale. Poche luci, molta oscurità rendono l’ambiente soffuso e piacevole.

Alle 01,30 sale in consolle Claudio di Rocco, proponendo il suo tipico suono funky-house per circa due ore mezza, con propensione verso qualche onda elettronica, facendo cadere la pista ad ogni suo colpo in un vortice musicale. Donne (davvero belle) e uomini, di qualunque orientamento sessuale, uniti sotto un unico tetto senza pregiudizi, all’insegna della musica e del ballo. Il cambio in consolle avviene con un disco molto italiano, Azzurro di Adriano Celentano, e si capisce che è Ralf Dj a manovrare i cursori del mixer. La sua sagoma inconfondibile appare e la gente va in delirio, come se fosse arrivata un pop star del calibro di Jennifer Lopez. L’onda funky di Di Rocco si tramuta in onda elettronica con influenze di ogni tipo. il tutto dura sino alle sei, quando, il tutto si spegne ed ognuno prende la via del ritorno, nel buio o che dir si voglia, nelle prime luci dell’alba londinese. Stanchezza e divertimento, prendono il sopravvento e il viaggio in aereo si trasforma in ore di riposo. Che dire, situazione da vivere, dal primo all’ultimo istante. Bisognava esserci.

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